Ritratto di Anaëlle Crette
Automotive

Anaëlle Crette

Referente per la gestione, con passaggio al ruolo di responsabile della gestione previsto per settembre 2026

Data di creazione della scheda: 06/10/2026

Mestiere

Referente per la gestione

Parole chiave

Automotive, Gestione, Controllo interno, Management, Apprendimento sul campo, Fiducia in sé stessi, Inserimento lavorativo

Azienda

Norauto
Norauto

Scheda di riferimento

Riassunto breve

Referente per la gestione, con passaggio al ruolo di responsabile della gestione previsto per settembre 2026

Mestiere

Referente per la gestione

Competenze e temi

AutomotiveGestioneControllo internoManagementApprendimento sul campoFiducia in sé stessiInserimento lavorativo

Uso pedagogico

Supporto per aprire una discussione sul mestiere, il percorso e i temi mostrati nella scheda.

Risorse

2 risorse professionali sono elencate più avanti nella scheda.

Data / versione

Data di creazione della scheda: 06/10/2026

Stato di riutilizzo

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Imparare sul campo, puntare più in alto

Imparare sul campo, puntare più in alto

A 14 anni, grazie a un tirocinio in panetteria, Anaëlle Crette scopre un ambiente in cui si sente utile. L'anno successivo interrompe gli studi; il suo ingresso nel mondo del lavoro segue poi un percorso non lineare, segnato anche da un periodo di depressione. In Norauto impara sul campo prima la vendita nel settore automobilistico, poi la gestione. Referente per la gestione al momento dell'intervista, si prepara ad assumere il ruolo di responsabile della gestione.

Cronologia

Percorso cronologico

Il lavoro come prima svolta

Il lavoro come prima svolta

Il lavoro come prima svolta

Fino alla terza media, Anaëlle segue un percorso scolastico normale, ma i voti bassi, le difficoltà di concentrazione e la mancanza di sostegno minano la fiducia in sé stessa. A 14 anni, un tirocinio orientativo in panetteria cambia il suo rapporto con il lavoro: lì si sente a proprio agio e il titolare le propone di tornare nei fine settimana e durante le vacanze. In un contesto familiare difficile, questo guadagno le permette, tra le altre cose, di comprarsi dei vestiti e, a volte, qualcosa da mangiare. In seguito sceglie un CAP per la vendita in alternanza.

Tre anni nell'incertezza

Tre anni nell'incertezza

Tre anni nell'incertezza

Dopo un anno di CAP, a 15 anni, i rapporti estremamente difficili con alcune nuove colleghe portano a una rottura: Anaëlle lascia la panetteria e smette di andare a scuola. Per tre anni la Mission Locale la accompagna attraverso diversi brevi percorsi formativi. Prova, tra l'altro, il segretariato amministrativo e svolge un tirocinio in un reparto maternità, ma spiega di non aver potuto essere assunta lì prima dei 18 anni. Questi tentativi non bastano ancora a darle una direzione; attraversa un lungo periodo di incertezza e perde a poco a poco la speranza.

Un primo slancio interrotto

Un primo slancio interrotto

Un primo slancio interrotto

A 18 anni, un corso di formazione alla vendita sfocia in un tirocinio presso JD Sport, seguito da un contratto a tempo determinato e poi da uno a tempo indeterminato. Anaëlle vi lavora per quattro anni; si prospetta per lei un passaggio alla supervisione delle casse. Ma alcune difficoltà personali e una depressione portano a numerose assenze e poi al suo licenziamento, a 22 anni. I sei mesi di disoccupazione che seguono sono, a suo dire, il periodo più difficile della sua vita. Si candida, fatica a trovare un altro lavoro e poi interrompe persino le ricerche per un po'.

Qualcuno le dice di puntare in alto

Qualcuno le dice di puntare in alto

Qualcuno le dice di puntare in alto

Alla fine trova un altro impiego presso un grossista di fiori al mercato di Rungis, dove rimane otto mesi occupandosi dell'accoglienza e della fatturazione. Il lavoro le interessa, ma non si vede crescere professionalmente in quell'azienda. Prima che se ne vada, il suo responsabile, Christophe, le dice che la ritiene intelligente e capace di arrivare lontano, e che deve puntare in alto. Anaëlle, a lungo sminuita a scuola e da chi le stava intorno, non aveva mai ricevuto un simile incoraggiamento. Entra in Norauto con un obiettivo preciso: crescere fino a occuparsi della gestione.

Dalla cassa alla gestione

Dalla cassa alla gestione

Dalla cassa alla gestione

In Norauto, Anaëlle inizia come addetta alla cassa. Sei mesi dopo passa alla supervisione delle casse, poi alla vendita nel settore automobilistico, senza conoscere ancora la meccanica. Impara grazie ai moduli online, ai corsi di formazione e ai colleghi dell'officina. Un responsabile della gestione nota la sua rapidità e la introduce al controllo interno. Due responsabili la affiancano poi per due anni. Referente per la gestione da un anno, ha ricevuto la conferma che diventerà responsabile della gestione nel settembre 2026. Più avanti, vorrebbe creare un'azienda di autonoleggio.

Il suo lavoro

Il suo lavoro

Nel suo ruolo di referente per la gestione, in alcune giornate Anaëlle comincia a lavorare alle 6. Mentre il team si occupa della ricezione del camion, lei controlla gli scostamenti di magazzino, le fatture da regolarizzare e le segnalazioni della contabilità, affinché tutta la merce ricevuta sia registrata correttamente. Analizza inoltre gli inventari e, una volta al mese, il libro mastro insieme al direttore. Coordina cinque addetti all'approvvigionamento, distribuisce i compiti e affianca ciascuno di loro. Questo mix di numeri, azione e management le piace perché le giornate sono molto varie.

I suoi impegni e i suoi valori

Il suo percorso ha posto al centro la fiducia e l'aiuto reciproco. Anaëlle ricorda che non avere un diploma non preclude il futuro: contano la determinazione, ma anche le persone che incoraggiano e formano. Vuole affiancare colleghi con pochi titoli di studio e, un giorno, incontrare giovani seguiti dalle Missions Locales. Invita le giovani donne a non escludere a priori il settore automobilistico; in Norauto afferma di non aver subito alcuna discriminazione legata al genere.

I suoi impegni e i suoi valori

Ciò che Anaëlle Crette condivide:

« Sono arrivata in Norauto con un obiettivo: diventare responsabile della gestione. Oggi sono molto orgogliosa di essere arrivata fin qui. »

« Quello che mi piace moltissimo è analizzare i numeri. È un lavoro in cui non c'è tempo di annoiarsi. »

« Non aver studiato o non avere un diploma non significa che sia tutto perduto. Anzi, è solo l'inizio. »

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